Seneca.

Immergermi nelle parole di questo grande filosofo è stato, fin da subito, una rivelazione.


Ho avuto la fortuna di addentrarmi nei suoi scritti durante il periodo adolescenziale e, dire che mi ha aiutato a capire molte cose, è riduttivo.

Nonostante le epoche diverse, le sue parole sono sempre attuali e di grande valore e riescono a farsi strada non solo nelle vie che conducono al mio cuore, ma anche a quelle che giungono nella mia mente.


Tra le poche pagine di quel piccolo volume, sono riuscita a comprendere che il passato è importante, poiché ci ha reso quello che siamo oggi, ma non è l’unica cosa che conta.

Fossilizzandoci su gli avvenimenti già accaduti, non riusciremo a vivere quelli che stanno accadendo proprio oggi: nel presente.

Allo stesso modo, non dobbiamo troppo idealizzare il futuro, poiché ciò che sarà è dettato solo ed esclusivamente dalle nostre scelte di oggi.


Seneca, infatti, denuncia gli eterni affaccendati, poiché troppo indaffarati e incapaci di godersi il fugace presente. 

Al contrario, chi ha una mente libera e serena, è in grado di passare in rassegna tutti i momenti della propria vita e trarne insegnamento.

Ma cosa si intende per affaccendati? 

Badate bene. 

Seneca intende quelle persone che sciupano la propria vita, che si dedicano con superficialità a tantissime cose, senza farne nessuna con l’obiettivo di apprendere. 


Detto ciò, so benissimo che non avete bisogno di sentire i miei sciocchi consigli, poiché neanche io so cosa fare, in certe situazioni. 

Ho ancora molto da imparare, da sperimentare da vivere e, sopratutto, devo ancora sbagliare tanto, ma una cosa l’ho capita: il tempo che abbiamo, lo gestiamo come vogliamo e l’opinione che gli altri hanno di noi, non è poi così importante come ci hanno fatto credere, poiché quella che abbiamo di noi stessi vale molto di più...tanto, alla fine, siamo tutti destinati alla stessa cosa!😉




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